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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

Ritratti

Ho sempre pensato che prima o poi  mi sarei fatta ritrarre da qualcuno. Un ritratto in stile, da appendere al lungo muro del corridoio di casa. Anche solo per capire come mi vedono gli altri.

Ma la vita d'un tratto fa le sue piroette e mi racconta che il ritratto lo posso appendere al muro, si, ma è che sono parole, è un ritratto scritto.

Non manca niente, i particolari sono stati dipinti con un pennello piccolo piccolo per non perdere nulla.

Sono proprio io. Mi vedo.

E vedo qualcosa che ha un sapore buffo (esiste in natura qualcosa che abbia un sapore buffo?) Nè troppo aspro, nè troppo dolce. Nè troppo gonfio, nè troppo pesante.

Leggera. Come una piuma, un aquilone, un fiocco di neve, una foglia nel vento e "chi più ne ha più ne metta", si dice.

Uno stato interiore che nascondo, proteggo da invidie, spiegazioni inutili, conflitti interiori. Sono leggera. E' scritto sul mio ritratto. A lettere grosse, così non ci si sbaglia e non si può dire di non sapere.
E mi godo q…

Love

Quando torni al lavoro dopo la maternità non sai mai cosa aspettarti realmente. Re-integrarsi nel "gruppo" dopo aver vissuto primavere ormonali, terremoti e squarci da macelleria, incipit depressivi, attimi di felicità immensi, sembra quasi impossibile. Ti senti di non appartenere più di tanto a questo mondo e che soltanto esseri quasi sovrannaturali come te potranno capirti.

Ma non ci puoi fare nulla, prima o poi si torna. Allora incontri i tuoi capi, ti metti d'accordo su come sarà gestito il tuo rientro, cosa potrai fare o tornerai a fare, ti accolli due inserimenti al nido che saranno ricordati come 'il periodo più crudele della mia vita' e poi, la sera prima del fatidico giorno, ti senti un po' come se l'indomani dovessi tornare a scuola e non sai nemmeno se sei del tutto preparato.

FaiOm, ti metti l'anima in pace, rileggi il discorso di Steve Jobs e cerchi di prendere la cosa con la giusta filosofia. Magari prepari i vestiti la sera prima, che n…

Ferma a guardare

Una persona del passato mi ha ritrovato. E scrive di me. Io leggo e faccio un viaggio a ritroso e poi arrivo ancora al presente e torno indietro.

La ringrazio per l'opportunità di rivedermi... ragazzina scontrosa, e poi donna. e mi fermo a guardare.

Mappa delle ispirazioni #2

Sono tornata al lavoro. Nel senso che la maternità è terminata. La maternità chiaramente, non il mio essere mamma. Quindi è sempre valido lo sveglia vai prendi porta vesti svesti prepara fai pipì che vuoi da mangiare lavati le mani pigiama bacio dormi.

Ma non è questo il punto. E' che avevo un po' paura di rientrare, come in tutte le cose quando non ci sei da un po' di tempo non sai bene come reagirai anche solo fisicamente. mentalmente. psicologicamente. Invece niente. Non è successo l'irreparabile e rimango viva vegeta e anche creativa.

Questo mi fa sentire che ci sono e che sono nel flusso. Non è una cosa che mi succedeva in passato, o almeno non ero consapevole di questa risorsa creativa che viene fuori al momento giusto a salvarmi pelle ossa e cuore. Eppure c'è, e fa mille piroette e si trasforma con un barbatrucco.

Avevo parlato qualche post fa dell'ispirazione e delle mappe che ognuno può creare su ciò che più lo ispira. Ecco, questa cosa sta diventando p…

Il biscotto perfetto

C'era una volta una principessa che avrebbe sposato soltanto chi le avesse portato il "biscotto perfetto"... per lei ovviamente. Nessuno sapeva quali dovessero essere le qualità del biscotto, e al regno si presentarono fior fiore di cuochi, pasticceri, nobili principi e re. Ma una volta era troppo cotto, l'altra troppo crudo, troppo basso, troppo alto, troppo secco, troppo pesante e via dicendo. In ultimo si presentò un ragazzo aiuto-cuoco nelle cucine del regno e le presentò un biscotto, nè troppo piccolo, nè troppo dolce, nè troppo secco e via dicendo. E lei lo sposò.

Quando ero più piccola in un libro di cui ricordo la grandezza, le pagine, i disegni, la forma delle scritte, ma non ricordo il titolo, leggevo una storia che raccontava pressappoco così. E questa storia mi è tornata in mente proprio in questi giorni, in cui mi sento quasi persa nella ricerca del biscotto perfetto.

Nè troppo burroso, nè troppo zuccherato, nè troppo morbido, nè troppo gommoso... e via …