lunedì 8 gennaio 2018

Atelier del libro (rana), per piccoli artisti da 0 a 99 anni


Locandina del laboratorio
E' accaduto. Un piccolo laboratorio di libro, un libro con zampette di rana che muove i suoi primi passi accompagnato da piccoli bambini e piccoli adulti che tra le sue pagine hanno racchiuso storie
Libri rana in corso
personali e segrete. Storie di immagini, che a volte le parole sono troppo restrittive e hanno poche sfumature, storie di impronte, di tracce di foglie secche che formano un bosco, storie di montagne nere o di mostri mostroccoli, storie di ponti fatti di piccole pietre preziose, che ci sorreggono nel passaggio sopra fiumi di pietre nere, ma pur sempre preziose. E poi cacciatori, lupi, stelle ballerine. Difficile non emozionarsi, difficile condividere ogni singolo passaggio.

Ogni piccola rana che saltellava nello stagno, adesso è racchiusa nella propria custodia, ha un proprio nome che ogni piccolo bambino e ogni piccolo adulto gli ha dato. Non tutti possono vedere, e anche se vedono, non tutti possono capire.

Perchè le storie non finiscono alla fine delle gambe di rana di ogni libro, ma continuano a creare immagini nuove senza fine.

I piccoli bambini sono avvezzi a girovagare nei giardini di dentro, i piccoli adulti forse si proteggono un po' di più, e alla fine il tempo sembra non bastare, che sai quanto tempo ci vuole a raccontare le storie e quanto silenzio e quanta attenzione.

Una piccola bocca affamata, ci porta a concludere il laboratorio e a riprendere aria, perchè a volte non si sa nemmeno come concludere, come salutarsi, quando si è condiviso tanto e tanto si è partecipato.

Grazie agli adulti e ai bambini che, lavorando insieme, hanno permesso che questo incontro accadesse.

Grazie a Cecilia Macagno che mi ha dato questa opportunità,  e a Toscanalab, un progetto nuovo e importante di arte e arte terapia a Firenze.

Vi aspetto... al prossimo laboratorio!

domenica 19 novembre 2017

Laboratorio di incisione su tetrapak (-6)

Mancano pochi giorni ormai al 25 novembre, data fissata per il laboratorio di incisione su tetrapak a tema tarocchi:

L'invito è aperto a tutti quelli che sono curiosi di scoprire cose nuove e che vogliono dedicarsi ad un'attività manuale, a chi ha voglia di prendersi una pausa e pensare un po' a se stesso in modo creativo.

La stampa con tetrapak è una occasione facile e veloce per ritrovarsi con una propria incisione incorniciata in salotto o per regalare qualcosa di unico fatto con le proprie mani.

Partecipate!
https://goo.gl/forms/TnjR4N4CkAEIWktN2

domenica 12 novembre 2017

Incisione su tetrapak: un laboratorio

Perchè un laboratorio artistico di incisione su tetrapak che avesse come tema i tarocchi?
Innanzitutto per sperimentare una tecnica che sembra inarrivabile, poco quotidiana. In questo senso assume un significato il tetrapak, materiale di riciclo che nelle nostre giornate abbiamo modo di trovare nei cosiddetti brik: del latte, dei succhi di frutta, della passata di pomodoro…


Un contenitore che diventa materia prima per contenere un’immagine, per raccogliere delle linee incise, dei graffi, che significano emozione che passa dal corpo per trovare una forma, una matrice pronta a sporcarsi di inchiostro per poi farsi racconto, storia che si ripete nella stampa.


La macchina della pasta è eredità culturale che rimanda alle nonne, a dei tempi lunghi di lavorazione, fatta con passione amorevole. Stampare la sfoglia giusta, ottenuta con la giusta pressione, con la giusta pulizia, quella che va bene per noi, richiede attesa e sperimentazione.


I tarocchi sono simboli universali, archetipi che non avremo la presunzione di interrogare per farci predire il futuro, ma che useremo come strumento proiettivo per entrare in risonanza con noi stessi e con la forma che hanno preso le nostre emozioni.


Stamattina un’amica mi ha chiesto: ma posso farlo anche io? Che non ho nessun tipo di … dimestichezza?

Questo laboratorio è prima di tutto un luogo di sperimentazione e sono certa che ognuno porterà a casa la propria carta stampata.

lunedì 6 novembre 2017

Tarocchi! Incisione e stampa su tetrapak



Laboratorio artistico di incisione su tetrapak

Incidere, graffiare , sporcare, ripulire, fino all’emozione della stampa.
Un laboratorio in cui tra delicati passaggi e gesti primitivi, sperimenteremo la tecnica dell’incisione a punta secca su un materiale di riciclo come il tetrapak, (scatole di latte, di succhi di frutta etc.) e stamperemo utilizzando un torchio di eccezione: la vecchia e famosa macchina della pasta fatta in casa.

Il tema del laboratorio sono i tarocchi, simboli universali con cui converseremo a livello formale.

Conduce Fabiana Canale artista, arteterapeuta ATI
www.fabianacanale.blogspot.it

Dove: L’associazione culturale ‘I Lucernari’, via san Zanobi 104r
Costo: 45€ materiali e tessera associativa inclusi.
Data: Sabato 25 novermbre dalle 11:00 alle 18:00 (Pausa pranzo dalle 13:00 alle 14:00)

Il laboratorio partirà con un minimo di 6 partecipanti, fino ad un massimo di 10 partecipanti.
Per iscrizioni e informazioni inviare una email a fabiana(at)microstorie.it

venerdì 9 agosto 2013

L'arte si cura di noi


Mi permetto di pubblicare ora, dopo molto tempo, un post che poi è una pagina, sulla mia esperienza di formazione in arteterapia e sulle mie esperienze successive come arteterapeuta. Ci ho pensato molto prima di pubblicare, perchè quando compare la parola 'terapia' di mezzo, la faccenda si fa sempre un po' più complicata, delicata.

La mia è una visione parziale, appunto, la mia visione di questo viaggio iniziato un bel po' di anni fa, circa dieci se non sbaglio.

Oggi, che tante cose stanno trovando il loro giusto peso, sento di voler riaprire la scatola delle immagini e delle esperienze che curano... poco o tanto, a seconda di quanto ci si voglia lasciare curare.

Buona lettura.


La domanda chiave per chi fa un percorso di formazione in arteterapia è:
Che cos'è per me l' arteterapia?
Una domanda da un milione di dollari e, per quanto mi riguarda, non so, anzi non credo proprio di avere ancora la risposta, e non so se mai l' avrò. Una risposta definitiva intendo. 
Sono approdata all' arteterapia girando su internet con la sana ostinazione di trovare qualcosa che potesse ascoltare e dipanare la mia frustrazione sull'arte e le mie problematiche relazionali (tra me e me e tra me e il mondo). 
Ho desiderato e ho trovato un luogo di espressione, di trasformazione.  
Ricordo ancora ...


mercoledì 17 luglio 2013

Inaspettatamente primavera. (disegni che curano)

La principessa e l'albero - disegno a pennarelli su locandina
Saliva le scale di corsa, era già tardi e bisognava andare a prendere anche quell'altra. 

Saliva e pensava che gliel' aveva promesso che sarebbe andata a prenderla il prima possibile. Bugiarda. In cima alle scale un mucchio di scuse. In fondo al corridoio un mucchio di sensi di colpa. 

La bambina le corse incontro un po' sorridendo, un po' facendo la buffona come solo lei e sua madre sapevano fare. La bambina le corse incontro e le mostrò un disegno fatto sul retro di una locandina vecchia di qualche anno. 

Una principessa. con i capelli lunghi e il vestito 'losa'. D'altra parte si sa, le principesse si vestono solo e sempre così. Ma quello che mi colpì. fu l'albero. Secco. accanto a lei. Con due rami sghembi e sottili che non avrebbero tenuto su nemmeno una farfalla nel suo slancio per un piccolo volo.

Adesso da portare a casa avrebbe avuto anche un bel mucchio di tristezza. Poi non so. Forse il vento del ventilatore che annaspava nella stanza chiusa o  quel veloce movimento delle dita sfuggito agli occhi disidratati dal caldo, mi fecero risvegliare da uno stanco torpore e vidi ancora quei rami secchi, e la primavera che ormai avevano addosso.

La principessa e l'albero andarono di corsa a prendere anche quell'altra. Che era già tardi.