giovedì 1 marzo 2012

I significati simbolici delle malattie

Non avevo mai avuto l'herpes fino a quasi 15 giorni fa. Mi sta mangiando viva. Dice la mia dottorina della mutua che è normale che sia così virulento: 'E' la prima volta! Adesso se lo porterà dietro per tutta la vita'.

Se queste sono le compagnie, ragazzi, preferisco andare nel paese dei balocchi con Lucignolo o frequentare i te del Leprotto Bisestile.

Il fatto è che io sono una che inizia ad entrare in paranoia. Mi faccio mille domande, mi chiedo 'Perchè l'herpes proprio a mechenonl'homaiavuto?' e poi mi faccio la fatidica domanda

'Cosa significa?'

Della serie, la vita è un simbolo, e bisogna imparare a leggere i simboli, che poi altro non sono che immagini, quadri, piatti, 3d, fissi, in movimento. E' uguale.

Google mi ha detto che sto 'rifiutando qualcuno o qualcosa', il dizionario dei simboli non commenta, google ci riprova e mi mette in mezzo il Dottor Hamer. Si lo so, è solo un herpes, ma io vado dall'omeopata e gli chiedo 'ma lei la sa la storia del dottor Hamer? che cosa ne pensa? Ho un trauma anche io che non riesco forse a superare?'.

No mamma, non parlo di traumi infantili, non è colpa vostra stavolta, ma di quelle situazioni inaspettate che ti lasciano un secondo senza fiato e quasi non te ne rendi conto che hanno un peso e stai lì a rimuginare, e poi esplodono, perchè da qualche parte dovranno pur uscire.

In ogni caso l'omeopata non la fa lunga, mi dice che sono stanca. Che lavoro, ho due bambine e che una l'allatto, ho un compagno, una vita, quindi le mie difese immunitarie si sono abbassate per questo. Non sei mica wonderwoman! eh no, certo che no.

Ma la domanda resta aperta: 'Cosa significa?'

Si accettano fantasie al riguardo.