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Riscriversi, con la giusta calligrafia

L'ultimo mio post risale al 18 agosto. S'intitolava 'Desideri' . Non so perchè ma la connessione con quello che vivo oggi mi è chiara e netta. Forse è proprio per questo che non c'è stato un nuovo post dopo quello. I desideri devono rimanere tali, e forse non avverarsi mai. Servono per accendere le giornate e per aprire piccoli spiragli di possibilità nel quotidiano a volte grigio, noioso o troppo pieno, che non si riesce nemmeno a far la pipì. Così dopo circa 3 anni e mezzo ho dato retta a un desiderio scovato online, una di quelle collisioni ideali tra dentro e fuori che mi vien difficile pensare che avvengano per caso. Vado a fare un corso di calligrafia ... Mi sentivo anche buffa a dirlo. Infatti lo dicevo fra i denti, sibilandolo di qua e di là perchè non si capisse bene, tra la contentezza e l'incredulità. Ecco un nuovo treno su cui salire. Ecco una nuova  passione da esplorare. Mi sono lasciata trasportare da tanta fiducia e da un treno vel...

Desideri

- ho visto due stelle cadenti bellissime! - che bello! Quelle con la scia? - si! Tra l'altro son riuscita ad alzare gli occhi al cielo per caso... - hai espresso i desideri? - ... No, non ho fatto in tempo...mi sono goduta le stelle...

Cosa disegnavi da piccolo?

Ci avete mai ripensato a come disegnavate da piccoli? Uno dei suggerimenti di Betty del libro 'Disegnare con la parte destra del cervello' é proprio quello di provare a ripensare a come disegnavamo intorno ai sei anni. Di quali elementi era composto il vostro paesaggio? C'era una casa, le montagne (magari marroni, con la neve bianca sopra), la casa con porte e finestre e altri abbellimenti, il comignolo, il prato, i fiori, la mamma,le nuvole, gli uccellini in lontananza... E il sole? Era al centro? O a un lato e visibile solo per un quarto? Pioveva mai nei vostri disegni? C'era una strada... O un fiume? E che 'espressione' aveva la vostra casa? Ora, se avete riportato in vita il vostro disegno infantile... Provate ad ascoltare... Io mi sono sentita sicura mentre lo disegnavo, sicura di mettere tutto al proprio posto, e la cosa mi ha dato piacere, ero davvero soddisfatta come da bambina, come dice Betty. Questo tuffo nei disegni passati mi ha fatt...

Illuminazioni zen

, a photo by manofab on Flickr.

Alla ricerca dello scarabocchio perduto

Avevo intorno ai dieci anni quando feci quel disegno. La prof di educazione artistica ci aveva chiesto qualcosa sugli egiziani forse... Non ricordo bene. L'anno prima avevo frequentato un atelier pomeridiano dove i bambini potevano fare pittura su vetro, tazze di ceramica, fiori con fili di rame, e alla fine delle due ore, tutti in fila nei grembiuli sporchi salivamo su una piccola panca per lavare i pennelli col sapone. Era divertente. Io ci stavo bene. Una signora dai capelli rossi e gli occhi turchini ci seguiva muovendo le pupille nel contorno preciso dell' eye liner in tinta. Sorrideva. Lì non c'era nessuno che non sapesse disegnare. Non importava o forse non era ancora arrivata l'età dello smarrimento. Avevo scelto un cartoncino nero e con la matita bianca avevo tracciato un profilo sulla parte destra del foglio. Credo di aver cancellato e rifatto varie volte. Volevo che fosse reale. Invece era brutto. Sbagliato. Non assomigliava ad un prof...