venerdì 10 febbraio 2012

"Questo vento agita anche me" e i miei disegni in bianco e nero

Il vento guidò i pesci fino al mare - Inchiostro di china
Oggi il vento non da tregua. E come canta la canzone, canticchio anche io tra i denti battono il freddo, che questo vento agita anche me.

E siccome questo stato di agitazione lo vivo ogni volta che c'è vento (ognuno ha le sue!) , sono andata a cercare nel dizionario dei simboli cosa vuol dire tutto questo vento che non smette di soffiare.

Il dizionario parla chiaro, il vento è il soffio e dal vento nasce la luce che ha come qualità la forma. Quindi il vento non ha forma, è aria che si muove in uno spazio e da forma a quello che incontra, perchè lo consuma, lo rompe, lo modella.

Secondo l'ordine cronologico della creazione è la prima creatura. E poi è primitivo, primordiale, non fa giri di parole. Soffia. E scuote.

E poi dice il dizionario che è di sostegno al mondo. Se ci penso bene è vero. Spingendoti avanti o indietro rompe il tuo equilibrio ma ti sostiene. Sembra che voglia spazzarti via ma in realtà ti tiene e spazza via il tuo equilibrio. Ecco perchè mi agita. Perchè spazza via il mio equilibrio e devo accettare che se ne crei uno nuovo.

Come a dire: Fabiana, mettiti in discussione. Fai passare l'aria.

Ho fatto quest'illustrazione in bianco e nero tanto tempo fa. Evidentemente il tema mi è caro. E in questo disegno vedo proprio tutta la potenza di questo sostegno. Lui, titano, groviglio di fili d'aria, si muove guidando quei piccoli pesci fino al mare. Li accompagna con le mani e sposta le nuvole bianche che sono già dietro, scansate dalla sua violenza e tornano a ricomporsi, a riprendere forma.

I pesci hanno aperto gli occhi, e vedono la strada.

E voi? Il vento vi agita o sorridete e andate avanti?